Progetto ADA zero

Con un finanziamento del Comune di Ladispoli, la IVA geometri dell’ Istituto Statale di Istruzione Superiore Yvon de Begnac guidata dagli architetti dello studio Laboratorio Architettura e dall’ass. Cantiericomuni sperimenta con le proprie mani cosa vuol dire e come si costruisce un edificio ad impatto zero.   Tutto il progetto è stato elaborato tenendo conto delle disposizioni e delle indicazioni contenute nella L.R. 27 Maggio 2008, n°6 “Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia”.   L’aula didattica sperimentale ha una superficie utile coperta di 25 mq circa. La fondazione su pietra garantisce la realizzazione dell’aula senza alterare la naturale permeabilità del suolo . La struttura portante è in legno (travi e pilastri) grazie alle sue alte prestazioni sia in termini strutturali, sia in termini di isolamento termico, di leggerezza, di gradevolezza, di facilità di messa in opera e di reperibilità. La posizione dell’aula all’interno del cortile è stata scelta a garanzia della massima esposizione al sole della facciata principale per minimizzare il fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’edificio. La facciata a sud è completamente vetrata con doppio vetro termico basso emissivo all’Argon per massimizzare la captazione solare passiva in regime invernale. Il tetto ventilato evita il surriscaldamento estivo, l’aggetto sul lato sud garantisce l’ombreggiamento della vetrata per proteggere la stessa dai raggi solari estivi. Sul tetto verranno disposti l’impianto fotovoltaico. Le pareti a est ed ovest sono realizzate con isolamento esterno in Celenit, barriera al vapore e fibra di legno con un rivestimento in terno di pannelli di OSB . Le due pareti sono dotate di una doppia pelle in legno che garantisce un sistema di ombreggiamento durante il regime estivo. La parete nord è stata realizzata con balle di paglia intonacate esternamente con intonaco a calce ed internamente con intonaco in terra cruda; così realizzata, la parete garantisce un buon isolamento termico verso il lato più freddo ed esposto ai venti dominanti oltre a garantire una facile ed economica realizzazione. Il riscaldamento degli ambienti verrà garantito dall’accumulo di calore del pavimento in pietra permesso dalla vetrata. L’energia elettrica necessaria per l’illuminazione e l’istallazione di postazioni computer verrà fornita dall’impianto fotovoltaico.   Il cantiere ha preso l’avvio giovedì 8 aprile 2010 con la posa delle pietre di fondazione, venerdì 9 è arrivato il materiale (legno e isolanti) e finalmente lunedì 12 abbiamo poggiato le travi di collegamento del solaio di calpestio; nel giro di 7 giorni lavorativi , per un totale di 42 ore lavorative ( 6 al giorno ) l’edificio aveva già il solaio di calpestio terminato, tre della quattro pareti terminate ed il tetto ventilato completato a meno della lamiera grecata. I ragazzi hanno lavorato tutti con grande entusiasmo dandosi il cambio nelle varie lavorazioni. Tutta la scuola insegnanti e personale ATA collabora come può al progetto mettendo a disposizione il proprio sapere e le proprie competenze. I ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi con le proprie capacità pratiche e manuali di accrescere le competenze professionali e di rafforzare i legami del gruppo avendo tutti un unico obiettivo condiviso. Si fa conoscenza con vecchi e “nuovi” materiali, se ne comprendono le caratteristiche e le potenzialità, sperimentandone i limiti e comprendendone le qualità. La necessità di progettare fino all’ultimo dettaglio per poter poi essere in grado di realizzarlo è un passaggio importantissimo che ha permesso ai ragazzi di fare un salto qualitativo nel loro approccio alla progettazione ed alla gestione di un processo edilizio. Attraverso l’autocostruzione i ragazzi hanno la possibilità di riscoprire il valore reale del senso dell’abitare che fino a ieri era una fondamentale funzione umana. Non un bisogno, ma un modo di esprimersi Riflessioni. Il ‘divieto di ingresso ai non addetti ai lavori’ è il simbolo dell’edilizia del nostro secolo (F. La Cecla-C.AB.AU.-Rimini 1980) e questo fa si che la stessa richiesta di abitazioni si riduca ad una richiesta di alloggi dove la qualità e la personalizzazione non vengono prese in considerazione. Mai come oggi in un momento di crisi energetica, economica e di valori, l’autocostruzione e l’autorecupero possono dare una risposta concreta alla domanda di case, potendo uscire fuori dalla logica dei poteri forti che vivono sul mercato immobiliare. Il progetto fa parte integrante del percorso “Cantieri Animati” nato dall’Agenda 21 e portato avanti dall’Amministrazione con la collaborazione dell’Ass. Cantiericomuni. In quattro anni ha visto protagonisti di percorsi di progettazione partecipata e cantieri di autocostruzione più di 150 bambini e ragazzi delle scuole del Comune di Ladispoli.   CON CHI I.S.I.S. (Istituto Statale di Istruzione Superiore) via Yvon de Begnac , 6 Ladispoli.Classe IV A geometri. DOVE Cortile scolastico dell’ I.S.I.S., Comune di Ladispoli QUANDO Gennaio 2010 – Novembre 2010 COME Attività formativa rivolta ai ragazzi sui temi delle Energie Rinnovabili, Bioclimatica e Bioarchitettura. Cantiere di autocostruzione. FINANZIAMENTI Comune di Ladispoli progetto ADA

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