Non voglio mica la Luna

CantieriComuni e ARPJ Tetto Onlus compiono i primi passi verso la realizzazione di una Piazza di Autocostruzione che attraverso l’uso di metodologie pedagogiche specifiche  promuova la cultura della partecipazione sin dall’infanzia tramite lo sviluppo di abilità manuali, capacità progettuali e autorganizzative.

La metodologia partecipativa e l’autocostruzione lavorano infatti sulla dimensione relazionale-emotiva, permettendo la nascita di effetti positivi in termini di atteggiamenti, di motivazioni, di modalità relazionali, di immagine di sé e di percezione dell’autostima.

L’idea che sta alla base della creazione di questo spazio è quella del Junk playground di C. T. Sorensen: creare luoghi non definiti, modellabili dall’immaginazione e dalla fantasia dei bambini. Non sono previsti infatti dispositivi ludici già costruiti, ma vengono messi a disposizione diversi materiali ed attrezzi che offrano la possibilità di inventare giochi, di manipolare materiali diversi, di distruggere e costruire. Lo scopo è quello di sviluppare sia l’identità personale, sia l’identità pubblica, favorendo il gioco spontaneo e individuale come esercizio di democrazia.

L’esperienza dei Junk Playgrounds racconta così un altro modo di vivere la città, dimostrando come un gioco partecipativo e costruttivo possa ristabilire il senso d’appartenenza a un luogo e formare un cittadino attivo. Per questi motivi, promuovere una Piazza di Autocostruzione ci è sembrato un bisogno a cui si deve rispondere per attivare un cambiamento reale nella nostra società.

Per saperne di più, clicca qui.

 

 

Tags:, , , ,

Nessun commento

Lascia un commento